Il diario di sangue

Questa è la storia del Diario di Sangue di Marta Marta Aveva 20 anni e il padre, che era un mercante, rientrando dai sui viaggi per affari le portava sempre libri scritti nelle lingue dei paesi che aveva visitato. Così Marta, un'amante della lettura, imparò ben presto un gran numero di lingue, oltre a imparare a scrivere. Scrive anche lei un libro: il "Vangelo secondo Marta", ed è un affronto per la Chiesa di quei tempi. Viene considerata una pazza, anche perché dice di essere una strega, di saper volare, di combattere contro il demonio. Viene catturata e torturata. Ma regge, non molla. Così viene le viene imposto il divieto per lei più terribile: quello di non poter più leggere e scrivere. Ma Marta non ce la fa e scrive con il suo sangue. I suoi scritti col sangue fanno parte ancora oggi del patrimonio della biblioteca Guarneriana di San Daniele del Friuli